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Trovare il proprio stile di arredamento

Trovare il proprio stile di arredamento

Dobbiamo arredare la nostra nuova casa, il nostro ufficio o semplicemente sistemare una stanza che non ci piace più?
Molto spesso però, non sappiamo quale possa essere il nostro stile, sembra scontato sapere cosa ci piace ma non sempre lo è. Non è per forza necessario risalire ad un unico stile, a volte ne possono convivere più di uno; la regola fondamentale per arredare uno spazio è avere un filo conduttore che ci aiuti a mantenere equilibrio e armonia.
Come fare? Il primo e più importante passo da compiere è un ampio lavoro di ricerca per chiarirci le idee. Sapere davvero quali sono le nostre inclinazioni e cosa ci fa stare bene sarà fondamentale per stabilire le basi del nostro progetto. La ricerca potrà essere svolta attraverso immagini che catturino la nostra attenzione e ci trasmettano emozioni. Immagini di viaggi, moda, natura, forme, colori e – ovviamente – arredamento. Questo lavoro richiederà del tempo, sarà un modo per conoscere meglio noi stessi, i nostri bisogni e la nostra vera natura.
Una volta fatto questo, lo step seguente sarà fare una selezione delle suggestioni che più ci rappresentano. Provando ad osservarle, cerchiamo di individuare cos’hanno in comune tutte queste immagini. Proviamo ad estrapolare da quest’ultime la palette colori, i materiali che ci piacciono di più, le forme. Poniamoci inoltre molte domande e cominciamo a capire quale possa essere il “mood”.

Si tratta di colori pastello o toni accesi? Tinte unite o fantasie? Finiture lucide o opache? Che texture hanno i materiali? Le forme sono morbide o squadrate? Esiste un tema comune? (moda, arte, cinema, natura,… ecc)

 

Ecco che da tutti queste osservazioni potrà nascere quella che nello studio progettazione d’interni viene chiamata mood board, la tavola di stile, la linea guida per il nostro progetto.
Dopo il lavoro di ricerca e l’individuazione del mood del nostro spazio, si potrà passare alla fase successiva, ovvero tradurre l’idea che abbiamo sviluppato in una tavola che racconti in modo pratico l’obbiettivo.
Una raccolta di campioni di materiali, prototipi di superfici, le stoffe e i colori che intendiamo abbinare, le texture da affiancare, ma anche immagini di arredi. Il tutto per esprimere quella sensazione, quello stato d’animo e la personalità che intendiamo imprimere al nostro ambiente.
Solitamente si parte da quelli che riteniamo il materiali dominanti del progetto, i capisaldi. Potranno essere il pavimento, la palette colori delle pareti. A seguire ci saranno i tessuti degli arredi e dei tendaggi, e via via quei dettagli decorativi meno essenziali che potranno essere messi in discussione anche a posteriori.
Attraverso la nostra mood board avremo modo di valutare l’armonia dell’insieme. Sarà più semplice capire se stiamo facendo le scelte giuste, se i nostri abbinamenti cromatici e materici sono equilibrati e in linea con ciò che abbiamo in mente. Sarà un modo per visualizzare una mini anteprima sensoriale in maniera piuttosto veloce, con l’opportunità di fare delle piccole prove pratiche che ci permetteranno di cambiare fino a che non saremo certi poter passare davvero all’opera finale.

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